Where the wild things are

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Va meglio. Beh, un po’ meglio, nel senso che a volte sembriamo la famiglia del Mulino Bianco se al Mulino Bianco i figli a colazione cantassero ossessivamente WewilWewillRockYaRockYa ondeggiando mani e testa vorticosamente e versando tutto il caffè così faticosamente preparato e agognato. Va un po’ meglio, perchè alcuni giorni riusciamo a caricarci tutti e cinque in tre biciclette e a pedalare fino a Santa Monica, ci avventuriamo a sentire concerti jazz sul prato del LACMA con tanto di coperta Bed Bath and Beyond e cestino di vimini da picnic professionale come le famiglie i cui figli sgranocchiano carotine e stanno fermi per più di due minuti. Va molto meglio anche perchè K. e Little Brother hanno raggiunto il record olimpionico di gioco senza litigio di venticinque minuti, e l’ultima volta che hanno cercato di accecare Baby L. con un aeroplano è stato otto giorni fa. Altri giorni dovrebbero darmi l’Oscar per la pazienza,  ripeto il mantra della mia insegnante di yoga I will I must I can, e poi mi metto a ridere da sola.

E’ stata un’estate un po’ selvaggia ma migliore dell’anno scorso, siamo volati tutti in Italy anche se non tutti insieme, lo zio sta bene, i nonni ci hanno salvato e zia Bavaglina ha trovato il fidanzato, Baby L. ha cominciato a camminare e ora col suo passo atassico vaga pericolosamente per la casa, K. parla un buffo italiano fluente e Little Brother canta ancora Andiamo A Comandare (sigh!), Gianvito mi ha portato al birrificio (grazie :)) e ho comprato cinque paia di scarpe a Milano, anche se a Tony ho detto che erano solo tre.

Tornati a LA, vivo nel terrore angosciante che questi bambini non possano crescere insieme, ma anche nel panico che Baby L. mi butti il telefono nel cesso. Che infatti vivo attaccata al telefono, giudicata dalle madri del parco, che non sanno che sto parlando col terapista, prendendo appuntamenti con l’assistente dell’avvocato, intervistando una possibile Mary Poppins, rispondendo a un questionario dell’assistente sociale (pensate di avere abbastanza supporto come famiglia? Uh come no! Quali sono le vostre attività preferite nel fine settimana? Sopravvivere! Come va il vostro rapporto di coppia? Benissimo, cinque anni di matrimonio ci sembrano cinquanta!). Vivo aspettando quella email che mi dica cosa è successo oggi in tribunale.

Vivo anche cercando di scrivere qualcosa in questo blog, e mille volte vengo interrotta da: Mommy Mommy!, sonno, fai-il-training-online per foster parents, chiama la baby sitter, ricordati di leggere almeno un libro al giorno a Baby L., Mommy Mommy, Dadadada,  controlla dove è il telefono, più sonno, manda quella foto carina ma del tutto irrelevante al gruppo Nonni Whatsapp, MamaDada,e via dicendo.

Altri giorni ancora è solo I wish I can..

 

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12 thoughts on “Where the wild things are

  1. Dai! Un pò alla volta, passo dopo passo le cose vanno per il verso giusto🙂
    Ne hai passate tante in questi anni ma vedo che la tua mania di accumulare ossessivamente scarpe non ti ha abbandonata😀

  2. ti leggo tirando un sospiro di sollievo. Ci sei ancora e sei sopravvissuta a tutto. batti record olimpici a catena. sei sulla strada buona per battere tutti.
    Scherzi e battute sciocche a parte, non posso fare altro che ammirarti o meglio ammirarvi, perché avere tre boys, tanto diversi tra loro, e riuscire a gestirli non è impresa semplice.
    Una semplice curiosità. K viaggia in bicicletta da solo? Non mi torna il conto tre biciclette per cinque.
    Ti auguro che i prossimi week end sia ben oltre la sopravvivenza!
    Ci starebbe un bel libro di anedoti per questa esperienza.

  3. ah ma potevi dirlo prima che due dei figli sono superoi ecco perché è tutto complicato🙂

    un abbraccio, siete la famiglia più figa che io conosca senza conoscervi❤ (tieni il telefono nei ripiani alti però)

  4. Hai tutta la mia ammirazione! Io già impazzisco con due e non ho assistenti sociali e avvocati da gestire. Quindi fatti i complimenti!
    Purtroppo Andiamo a comandare ha conquistato anche i miei due ( doppio sigh)

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