Mammamariama

Ci hanno visitato gli zii dall’Italia, per due settimane, e oltre a beccarsi gli unici cinque giorni di pioggia dell’anno, hanno anche avuto il primo incontro faccia a faccia col nipotino che ha insegnato loro a dire oh man, si è esibito in partite di basket che neanche i Lakers e ha capito subito che se non può avere qualcosa da mommy va subito da zia Nomellina.

Da parte sua, Little K, da Smoke on the Water e Space Oddity, è passato a cantare mammamamammamariama e ilcaffèdellapeppina, che diociaiuti, ha un guardaroba Disney che fa arricciare il naso a Tony ed è stato nutrito di nascosto a orsetti di gomma e lollipop troppo grandi.

Insieme abbiamo girato Los Angeles in lungo e largo e adesso che sono partiti, adesso che tutti quelli che dovevano venirci a trovare l’hanno fatto e li abbiamo portati a vedere la scritta di Hollywood e Beverly Hills, e Santa Monica e Venice, e a bere la birra dove la bevevano i Doors, e il margarita dove tracannava Janis Joplin, e abbiamo mangiato i pancakes a Manhattan Beach, e guardato i surfisti fighi e i surfisti con la panza, e rivelato spiagge segrete a Malibu, risposto per l’ennesima volta che Baywatch non l’hanno girato qui ma a Miami, e fatto window-shopping a Rodeo Drive, e no, non lo so il negozio dov’è andata Pretty Woman, e non so neanche la casa di Brendon&Brenda, e siamo andati all’osservatorio, e mangiato messicano, californamericano, organico-vegano, coreano e libanese, e siamo arrivati a Downtown che sembra New York e Tijuana tutt’insieme, e a quanto è bella UCLA, e tanto shopping e tanto souvenir, adesso siamo noi che vogliamo partire.

http://gencept.com/city-of-the-week-photography-20-los-angeles

Vogliamo tornare a Milano e portare il bambino al birrificio, genitori debosciati, che Tony se l’è pure sognato, e al parco che non mi ricordo come si chiama ma quello vicino alla fermata Udine dove c’è il fiume che puzza e dove andavamo a correre, e al ristorante di Mommaso che se l’è aperto da poco a Repubblica e si chiama L’Arca dei Sapori, e se siete a Milano andateci e salutatemelo, e allo spazio Oberdan a vedere film improponibili, e a conoscere i figli dei nostri amici natidopo. E vogliamo andare a Roma per mostrargli edifici che siano più vecchi di cento anni e salutare lo zio pittore e lo zio pasticcere e le piazze e la luce e i colori che sono diversi. E vogliamo andare in Sicilia a mangiare la granita con la brioche che in inglese non si può spiegare, e farci viziare dai nonni, che continuano a comprare macchinine e aereoplanini da mostrare su Skype, e a tuffarci nel mare senzaleonde.

Nemmeno tredici ore di volo con little K che ha bisogno di correre otto ore al giorno ci spaventano. Se potessero mettere un canestro sull’aereo però non sarebbe male.

Mammamaria se vogliamo partire ma dobbiamo aspettare i fatidici sessanta giorni, che ormai sono vicini. Nel frattempo teniamo duro e cantiamo un po’.

Screen Shot 2015-03-10 at 2.56.35 PM

15 thoughts on “Mammamariama

  1. Sììììì, venite a Milano al Parco Lambro dove il fiume (Lambro) non puzza più!!!! Ci abito io di fronte! Mi devi dire dove bevevano i Doors!! 😉

  2. Manca davvero poco! E scommetto che dopo un paio di giorni vi direte che in fondo non vi spiacerà granchè tornare… però rivedere amici e farsi coccolare dai nonni non ha prezzo 🙂

  3. L’altro giorno becco Giancarlo del Birrificio e mi fa: “uè Gazzè, da quando hai avuto un figlio sei diventato una persona seria”. Mi sono vergognato tanto 😦

  4. Una bella rimpatriata. Senza dubbio. MIlano è sicuramente cambiata rispetto ai vostri ricordi.
    A Little K piacerà l’Italia e sarà una esperienza bellissima.
    Leggendoti ho avuto l’impressione 🙂 che tu sia stata contaggiata dal dinamismo del piccolo 😀

  5. Drogatelo forte prima di infilarvi sull’aereo. Ricordo il primo viaggio (in nave) con il mio piccolo come un incubo. E’ sempre stato uno di quei tipetti a cui bastavano per ricaricarsi, 10 minuti di sguardo incantato, ciglia che sbattono sempre più lentamente e che ti fanno pensare ora dorme – e invece no.
    Tutta la notte in giro per la nave e a giocare coi giochi in giro per la nave.
    Il viaggio dopo ci eravamo spostati in aereo. Un ora intera di “ma quando arriviamo?”
    😉

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...