Cranky

Screen Shot 2015-02-18 at 3.46.04 PMComunque no, essere una foster mom non è come essere una nonfoster.

Perchè ho dovuto aspettare un anno, tribunale permettendo, per tagliargli i capelli.

Perchè ancora adesso ogni volta che si fa un graffio devo documentare l’evento con foto e dettagliata dinamica dell’evento (si è catapultato a braccia aperte dall’altalena spiaccicandosi la faccia sul cemento; è caduto dalla bicicletta cercando di impennare e saltare contemporaneamente il giorno dopo aver imparato senza rotelle; nel tentativo di nuove acrobazie con lo skateboard si è graffiato il labbro inferiore).

Perchè per un intervento dal dentista bisogna chiedere il permesso della corte superiore del tribunale dei minori e nessuno risponde alle mie email o telefonate e l’assistente sociale manda i documenti sbagliati e non sa neanche dove sta di casa.

Perchè in tribunale l’avvocato ti chiede che sei venuto a fare, foster parent.

Perchè da un mese devo chiamare la (foster) mom del fratell(astr)o di mio figlio, per un playdate, e non trovo il coraggio, e se mi avessero detto un anno fa che avrei scritto questa frase.

Perchè nessuno mi ha spiegato che sessanta giorni dall’ultimo appello per procedere all’adozione significano sessanta giorni lavorativi, e in mezzo c’era pure Natale, e mi ero svegliata tutta contenta stamattina perchè oggi erano sessanta ma invece sono solo quarantadue, e questi giorni non passano mai.

Perchè lo devi portare dal dottore ogni due mesi anche se sprizza salute.

Perchè non possiamo viaggiare al di fuori della California, che va bene, non è l’Alaska, ma dopo San Diego e Santa Barbara e San Diego e Santa Barbara vorrei togliermi di dosso questa sensazione di esilio e fare vedere un po’ di mondo a little K.

Perchè a essere un foster kid non si scherza nemmeno. Perchè a quattro anni mio figlio ha un avvocato, quattro assistenti sociali, ha abitato in cinque case diverse, sa cos’è un giudice e gioca agli orsetti che adottano i coccodrilli, e ai neonati che vengono portati via dalla polizia. E sussulta ogni volta che suonano il campanello

No, essere una foster mom non è come essere una nonfoster. Non sempre, non oggi. Oggi siamo un po’ cranky.

Screen Shot 2015-02-18 at 3.39.34 PM

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17 thoughts on “Cranky

  1. Diamine. Un vero percorso a ostacoli essere una foster mom! Ma nonostante tutto seto sprizzare amore e voglia di donare amore al piccolo kid.
    Ci credo che sussulti a ogni squillare di campanello! Chi non lo farebbe?

  2. Sto seguendo con simpatia i tuoi racconti ma non ho ben compreso se alla fine del percorso vi aspetta l’adozione definitiva o l’affidamento permanente? In ogni caso spero che la burocrazia allenti la morsa e vi consenta di vivere con maggiore leggerezza 🙂

  3. Da quello che mi pare di capire, in America, il percorso per avere un foster kid è, fortunatamente, relativamente facile (al contrario che qui in Italia) mentre è più complesso il dopo. In ogni caso, questo periodo burocraticamente complesso finirà e vi godrete appieno la gioia di essere genitori. Vi vogliamo bene!!!

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