Like kinda pretty cool

Dopo un anno di american life, mi rendo conto di aver acquisito fluenza e proprietà di linguaggio quando dall’alto della mia biciclettina urlo isterica a qualsiasi automobilista che si avvicini troppo o tenti di tagliarmi la strada ”YOU WANNA KILL ME???”.

Che poi in casa si cominci a parlare un misto di italian-siculo-californiano con una reminiscenza di accento milanese al ritmo di ti finisti tutto lu juice, le mie chiavi sono disapparse e unni mittisti le mie stuff… questi sono dettagli.

Mi sento quindi in dovere di introdurre la prima parte del manuale ”Come sopravvivere in American California”:

  1. Per fingere un uso spavaldo e disinvolto della lingua, ogni due o tre parole infila un like, kind of, like kind of, ed inizia ogni frase urlando I know!
  2. Quando non sai che verbo usare, get va bene per tutto.
  3. Yes e No sono da sfigati, per dire si o no rispondi convinto Yep, Nope, No way.
  4. Yay per esultare ma con compostezza.
  5. Life is good, and awesome è il tuo aggettivo preferito.
  6. Se sei donna, non rimanerci male quando il commesso delle poste si appella a te chiamandoti ripetutamente Man.
  7. Il concetto di funny è non in realtà è così divertente. Fun è incontrare qualcuno che conosci al supermercato, è un intercalare prima di raccontare i fatti tuoi, è la premessa che fai al tuo capo prima di inventarti una scusa sul perchè sei arrivata in ritardo. It’s funny…
  8. Quello che è davvero divertente e ti fa scompisciare è piuttosto hilarious.
  9. Se hai fame e, come la maggior parte degli italiani, confondi hungry con angry (che poi spesso si equivalgono, no?), dì semplicemente starving.
  10. Il cucumber è cetriolo, non cocomero, e se non dici giladow invece di gelato non ti capiscono.
  11. Meglio una h in meno pronunciata davanti ad una parola che certe aberrazioni tipo hi-phone.
  12. Quando cominci a non poter più fare a meno del chai latte, a preparare burro di arachidi in casa ed a scrivere spaghetti con la y, è ora di tornare in patria per una luuunga vacanza!

Quindi baci abbracci e cookies per tutti, ed a presto con i racconti del giro del mondo in 30 giorni.

Peanut butter cookies

peanut butter cookiesIngredienti

  • 200 gr di farina
  • 250 gr di burro di arachidi naturale
  • 10 cucchiaini di sciroppo di acero
  • 2 cucchiai di olio
  • 3 cucchiai di yogurt di soia
  • mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
  • bicarbonato
  • zucchero a velo

Come procedere

Amalgamare il burro di arachidi con lo yogurt, l’olio, lo sciroppo e l’estratto di vaniglia, aggiungere a poco a poco la farina ed il bicarbonato. Su una placca da forno posizionare dei mucchietti e cuocere i cookies in forno preriscaldato a 180 gradi per 15-20 minuti. Una volta freddi spolverare con lo zucchero a velo .

35 thoughts on “Like kinda pretty cool

  1. ahahaha Hilariuos post, awesome cookies!!
    sisi, scrivi un manuale così se ci dovessi andare un giorno so già cosa dire e come comportarmi!
    Cmq, ho notato che una settimana in giro con gruppi svedesi anch’io inizio parlare una lingua non ancora conosciuta ai più!
    Faccio una confusione ti dico!
    hahahahah
    baciussss cara e buon weekend!

  2. Mancavo da un pò e come sempre mi hai fatto morire dal ridere!!!🙂 confermo la tendenza alla commistione tra lingue quando si vive all’estero, ricordo che a Sydney – ospite di amici siculo-australiani – tra le frasi più simpatiche c’era “hai parkato la macchina?” e “ci andiamo a cuccari”.
    Prendo al volo un biscottino che sono un pò hungry-angry stamattina! un abbraccio!!!

  3. Sono sempre qui, eh! E’ che sono un po’ preso in tante faccenduole… Ti sto per mandare un’email, avrei bisogno di un piccolo favore, se puoi. Uso l’indirizzo di questo account, mi vado a ritrovare un commento sul mio blog.

    Concordo con il kinda. I am, uhm, you know, kind of, uhm stunned, uhm, by this, uhm, you know, awesome blog… Sono sicuro che almeno uno che parla così ce l’hai, no?

  4. Ciao! Perdona l’assenza ma ho avuto un pò di problemi come avevo scritto nel mio blog. Vedo una nuova veste… wow, molto più seriosa però sempre bella. Spero tu stia bene. Io ora si e se arrivasse anche un pò di sole non sarebbe male. Ti mando un bacione.

  5. Mi hai fatto scompisciare dalle risate! Eh già noi italiani all’estero come “Totò&Peppino”😄ed io che per passione, continuo lo studio della lingua… tanto per ottenere il “fluently” bisogna viverci come te! Esperienze fantastiche, quelle all’estero, ti arricchiscono infinitamente, e ti danno una prospettiva differente e più vasta su ogni cosa. L’ America però, ci manca… quanto mi piacerebbe!!! Serena Notte😉

  6. ok, ho smesso adesso di ridere dopo un quarto d’ora, dopo aver letto il tuo hilarious post!!
    Ovviamente ti sei scordata di alcune cose, delle quali immagino parlerai nel tuo manuale parte due: dude, you rock, totally, you guys, you know, yeah, sorta like, a-ha……

  7. faro’ tesoro del tuo manuale viste le mie difficolta’, dopo un anno in Australia ed un anno di blog in tre lingue il parlato e’ un gran problema e sono ancora a “Fraaaaaa mi dai un’occhiata al post che devo pubblicare😀 (Fraaaaa e’ mio marito che corregge le mie bozze in inglese)!!!!!

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