Matchmaker

Qui li chiamano matchmaker. Ed io non lo sapevo, ma anche in Italia ero una matchmaker. Nel senso che cercavo di combinare appuntamenti non richiesti fra amici single, indipendentemente da età, sesso, peso ed altezza, a volte andavano bene, altre volte no, spesso si creavano combinazioni improbabili e temporanee, talvolta disastrose, ogni tanto mi prendevo il merito della felicità di  coppie imprevedibili rivelatesi poi durature. Qui mi sto dedicando a far scoccare la scintilla fra amica R. e Cisco, altrimenti noto come uomo X, accolto nel gruppo con il preciso compito di soddisfare R. e far rilassare tutti noi.

Non si può dire che sia stato amore a prima vista, nonostante cena romantica e dessert afrodisiaco, considerando che R. parla sempre e solo di CoreaMan e di quanto dovrebbe trovare una ragazza qui e lasciare perdere CoreaWoman. Ma non mi sono data per vinta ed ho organizzato un secondo round in forma di hiking nella montagne intorno a Malibu.

E’ inizio dicembre ma sembra maggio. Per cominciare R., che non so se l’ho detto ma ha un fisico da modella e mai un capello fuori posto, mi si presenta con la faccia rossa come un peperone per una recente pulizia del viso troppo aggressiva (avete presente Samantha in quella puntata di Sex and the city? uguale) e le palme delle mani arancione acceso da ipervitaminosi di vitamina C. Le consiglio di mangiare meno carote e più muffin al burro di arachidi e di spalmarsi dovunque la crema solare schermo totale. Cisco da parte sua arriva calmo e tranquillo con venti minuti buoni di ritardo suscitando gli irritati commenti di R, che lo guarda con disapprovazione dall’alto dei suoi dieci centimetri di vantaggio. Cominciamo ad inerpicarci, lei marcia avanti come una generalessa tedesca, lui in coda stacca nervoso tutte le piante che incontra sul suo cammino e non spiccica parola. A metà percorso, decido di sbloccare la drammaticità della situazione trascinando Tony su per il sentiero e lasciandoli indietro per un bel pezzo.

Non so come si dice ”imboscarsi” in americano, ma nonostante le cattive premesse è tutto quello che sono riuscita ad ottenere, lasciarli soli ed abbandonati a se stessi nella natura selvaggia. Non so cosa si siano detti o cosa sia successo lì in mezzo alle rocce vulcaniche e neanche lo voglio sapere, fatto sta che ci siamo ritrovati in cima alla montagna tutti vivi, vegeti e apparentemente più in armonia con il mondo.

Persino i match all’apparenza più stridenti possono rivelarsi azzeccati. Basta sperimentare. Come con cioccolato e melograno.

Torta al cioccolato e melogranotorta cioccolato melograno

Una sorta di Sacher alternativa e leggera.

Ingredienti:

  • 150 gr farina 00
  • 30 gr cacao amaro
  • 50 gr. di burro
  • 100 gr zucchero
  • 2 uova
  • Latte mezzo bicchiere
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1/2 vasetto di marmellata di albicocche
  •   un melograno
  • Estratto di vaniglia 1 cucchiaino

Come procedere:

Montare le uova con lo zucchero, il burro fuso e la vaniglia. Aggiungere il cacao, la farina ed il lievito. Amalgamare bene ed aggiungere mezzo bicchiere di latte tiepido. Imburrare e infarinare uno stampo quadrato e versare il composto. Infornare per 30′ a 180°.  Lasciare raffreddare la torta. Intanto lavare i chicchi di melograno, e mescolarli in un pentolino con due-tre cucchiai di acqua, un cucchiaio di zucchero, la marmellata di albicocche ed il succo di mezzo limone. Scaldare il composto nel pentolino per circa venti minuti a fiamma bassa finchè non si addensa. Tagliare a metà la torta, farcirla con la marmellata di albicocche e melograno e coprite la superficie con il coulis rimanente. Decorate con chicchi di melograno e se preferite lasciatela in frigo per un’oretta prima di servire.

28 thoughts on “Matchmaker

  1. la Sacher light forse è un po’ un’eresia… ma viste le abbuffate che ci aspettano, credo proprio che mi giocherò presto questo jolly! chissà come reagiranno le “delicate forchettine” che abitano con me?!?

  2. ha ha … davvero! come tradure imboscarsi?? facci sapere se ci sara’ un repeat fra i due 🙂 ormai vengo a trovarti per leggere gli episidi della saga!

    ohi ohi cioccolato e melograna…. che goduria!

  3. Tutto stupendo! il tuo blog è bellissimo. La tua ricetta meravigliosa. Adorerei salire su una montagna a malibù per permetterti di trovarmi l’uomo dei miei sogni, o almeno adatto a far rilassare chi mi circonda…. e qui è dicembre e sembra dicembre.

  4. cioccolato e melograno, dici? mmm, adesso sono curiosa 🙂
    intanto vado a scoprire che cosa e’ successo in California in queste sei settimane di clausura universitaria forzata!

  5. quando dici “sembra maggio” non so perchè ma mi girano le balle… mah, devo celar l’invidia.
    in compenso la torta ha un aspetto da urlo, ne sento il profumo praticamente…. sei cattivissimaaa!:D

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