La band introvabile e l’elogio della granola

Dovrei studiare per la patente californiana. Diciamo pure per la patente. Sì, sto studiando per la patente, voi d’oltremare che mi conoscete in carne ed ossa. Ve l’avevo detto che vi stupivo con effetti speciali. Ma non è che mi stia applicando molto, a dire il vero.

Lo tengo aperto, il DMV Booklet, ed il semaforo lo so a menadito, ma non sono andata molto oltre. La mia incorruttibile concentrazione che mi permetteva di studiare all’università mentre la mia compagna di stanza ascoltava Gigi D’Alessio a tutto volume comincia a fare degli scherzi.

Ero dal Profeta, il migliore caffè espresso di LA,  con i miei test ed i miei appunti (sì, prendo appunti per la patente, allora?), quando hanno messo su quel gruppo che ascoltavo a ripetizione prima di partire, il cui CD dev’essere disperso in Italia con ogni probabilità sepolto dentro il lettore DVD impacchettato in chissà quale cantina, una band di cui non ricordo il nome nè il titolo di alcuna canzone, ma solo la copertina gialla con il disegno di una casa, acquistato in una giornata piovosa di Portland, Oregon, in uno dei miei frequenti revival grunge tardo-adolescenziali. Forse c’era una tromba all’inizio della prima traccia. Non sono indizi che aiutino molto. E finchè non ne vengo a capo non  riesco ad andare oltre il semaforo. Come se non bastasse nel tavolino accanto al mio è improvvisamente cominciata l’ora di cinese (o coreano, chi può dirlo?) e mi sono ritrovata in classe con uno studente americano che articolava suoni improbabili stile Benigni nel Mostro e la sua giovane insegnante asiatica che scoppiava a ridere appena lui apriva bocca. Il tutto ad alta voce con flirt annesso.

Ci ho rinunciato e sono tornata a casa, dove ho deciso che da intrepida ciclista i cartelli stradali li conosco e mi sono quindi messa a preparare la granola.

La granola è buonissima, imperdibile, vegana, sostenibile perchè locale, e si presta a mille varianti.

In Italia mica c’era, la granola, c’erano solo i Kellogs normali ed i Kellogs alla frutta ed al cioccolato. E finiva lì, o quasi. Qui puoi passare ore ed ore al supermercato a scegliere i tuoi cereali preferiti, avena, riso soffiato, puffy, flat, alla cannella, allo yogurt, alla zucca, ai frutti di bosco, al cocco, alla banana, senza glutine, integrali, biologici, organici. Oppure puoi farla a casa e metterci dentro quello che vuoi. Anche il Ritalin, se fai fatica a concentrarti.

Granola

Ingredienti:

300 gr. di fiocchi d’avena
300 gr. di riso soffiato
150 gr. di mandorle sliced
100 gr. di noci tritate
100 gr. di cranberries secchi
80 gr. di semi di girasole
80 gr.  semi di sesamo non tostati
80 gr. di zucchero di canna
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero secco
100 ml di sciroppo d’acero
2 cucchiai di olio

Come procedere:

Preriscaldare il forno a 150C.
1. In una ciotola grande, mescolare insieme i fiocchi di avena ed il riso soffiato, le mandorle, le noci, i cranberries, i semi di girasole e di sesamo, lo zucchero di canna, la cannella, lo zenzero ed il sale.
2. In una piccola casseruola, scaldare lo sciroppo d’ acero con due cucchiai di  olio.
3. Versare lo sciroppo sugli ingredienti secchi, poi stendere il composto in modo uniforme su due teglie rivestite di carta da forno.
4. Cuocere per circa 45 minuti, mescolando ogni quindici minuti, fino a quando la granola assume un colore  dorato.
5. Togliere dal forno, poi far raffreddare completamente.
Conservare la granola in uno o più contenitori ermetici.

Accompagnarla al latte o allo yogurt per colazione.

Si conserva per un mesetto, ma di solito finisce prima!

39 thoughts on “La band introvabile e l’elogio della granola

  1. Fantastica la granola! Mi fai venire voglia di farla anche a me.
    Quando presi io la patente negli usa, le cose che mi sbalordirono di piu’ erano il fatto che ti devi portare la tua macchina da casa per fare l’esame (anche in California?) e che l’istruttore mi guardo’ stranamente quando arrivai con una macchina con il cambio. Il cambio non e’ molto diffuso qua, e’ solo per i galletti che vogliono fare un po’ i ganzi e per le macchine sportive.

  2. Lascio perdere la granola, il muesli non fa per me. Conosco la granola come un software per fa risparmiare energia ma non è il caso tuo.
    La band: hai scoperto il nome? E la patente come funziona?
    Certo che la lezione di cinese al caffè deve essere uno spasso.
    Felice serata

  3. Il Profeta non lo conosco. La prossima volta che vengo a LA mi sa che devo rimediare. Nel frattempo ti consiglio un brunch da RFD (Real Food Daily). Li ho provati tutti e due, superlativi! E vegan. Quando vivevo a New York passavo ore davanti agli erogatori di cereali di Whole Food per comporre la mia miscela preferita. E ci andavo pesante anche davanti agli erogatori di peanut butter…..
    Ottima la tua ricetta!
    Per la patente non ti invidio…. Dovessi rifare quella italiana sarei bocciatissima! Figuriamoci quella americana!!
    Baci

  4. Wow! Ma sei bravissima! Non pensavo mai più di poter fare in casa i “fiocchi” del mattino! E riguardo alla metamorfosi della tua concentrazione, bhè, allora mi consolo! 🙂 Un abbraccio.

  5. Ciao, mi preparavo sempre il müsli in casa ma la granola la comperavo pronta, grazie per la dritta, tra poco che inizierò ad andare a sciare sarà perfetta per darmi la carica. Buona settimana.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...