Adesso capisco tutto.

E poi all’improvviso succede.

Ti alzi una mattina e capisci tutto.

Cioè non proprio tutto tutto, però dopo due mesi e poco più dal tuo arrivo negli Stati Uniti all’improvviso ti accorgi che non fai più fatica a seguire un discorso in inglese, in fila alla cassa del supermercato non sudi più perchè sai esattamente quello che ti chiederà il commesso (did you find everything you need today? Yes, thanks!), la tua soglia di attenzione può viaggiare su livelli medio-normali, e quando la tua nuova amica americana parla sparando tremila parole al secondo comprendi per filo e per segno quello che ti sta raccontando. Incredibile.

Mi chiedo se è un miracolo come gli apostoli che  cominciarono a parlare tutte le lingue del mondo o se succede sempre così.

Certo, magari non riesci ancora a rispondere come vorresti, ma per adesso va bene così e dà una certa soddisfazione. Verrà anche quel momento.

Ho avuto quest’illuminazione venerdì sera, quando abbiamo inaugurato la casa con tutti i nostri amici (che finora sono circa sei). I piatti italiani hanno avuto il loro giusto trionfo e la conversazione è stata fluente e senza intoppi. Certo la birra ha dato un aiutino. Poi, quando una nostra ospite ha raccontato qualcosa a proposito di Salvador Dalì che una volta servì il gatto per cena ai suoi ospiti, Cabiria ha smesso di fare le fusa sulla moquette ed è scappata nella stanza da letto.

Allora abbiamo avuto la certezza che anche lei, ormai, capisce tutto.

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8 thoughts on “Adesso capisco tutto.

  1. Ti lascio un sorriso in cambio di quello che mi ha strappato questo post… mi hai fatto tornare indietro nel tempo alla mia avventura in Irlanda e alla stessa sensazione di riuscire a gestire lo slang e le frasi che sul vocabolario non trovi… Poi lo sguardo di mia sorella in visita, che dopo che uscimmo dal pescivendolo, mi guardò allibita e disse “ma ti rendi conto che parli il loro stesso inglese incomprensibile??” Che soddisfazione!! Spero di esser costante nella lettura, alla prossima… 🙂

  2. allora si chiama Cabiria!:). Confessa un pò: come dolce hai preparato il tiramisù vero?-sembra l’unico dolce che conoscono all’estero, i miei amici italiani sparsi nel mondo(ormai quasi tutti-aihmè cosa succede?-) mi dicono che la richiesta è sempre e solo per TIRAMISù:). A presto

  3. Esatto, su due cene internazionali due volte ho fatto il tiramisù…Ha avuto talmente successo che una mia amica americana mi ha chiesto se potevo farlo a casa sua usando il suo forno! Non ho avuto ancora la forza di spiegarle che non serve, a meno che non voglia fare i savoiardi a mano!

    • Come ho fatto a non vederla 🙂 ? Unica attenuante è che sto usando un iPhone ed è microscopica ma per una che ha fatto lo stesso è imperdonabile! Quella che vedi nel mio è Camilla. A presto

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